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Storia di Beniamino Gigli |
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Tenore per antonomasia, nato a Recanati il 20 marzo 1890, ha condotto alle maggiori perfezioni i mezzi donatigli dalla natura con uno studio assiduo e con una disciplina che i giovani dovrebbero tener presente. La sua voce, dagli acuti accesi ai pianissimi più soavi, possedeva un fraseggio magistrale con una dizione scultorea. Il suo repertorio fu vastissimo: oltre 60 opere liriche tra il leggero, spinto, drammatico, ed inoltre brani sacri, romanze e canzoni napoletane, stornellate, inni e canzonette di ogni provenienza. Non per niente fu chiamato "Il cantore del popolo". La sua carriera durò oltre quarant'anni, e sempre con successo, come al suo debutto con l'opera "La Gioconda" di A. Ponchielli, la sera del 15 ottobre 1914, o alla fine col clamoroso e strepitoso Concerto di addio alla Constitution-Hall di Washington il 25 maggio 1955. Portò in tutto il mondo le canzoni "Non ti scordar di me", "Mamma" e "O sole mio". E' stato l'artista più apprezzato della sua generazione, il più applaudito e senz'altro il più amato. La sua preziosa voce è stata al servizio della beneficenza: sono oltre mille gli spettacoli donati per il mondo. La sua voce ha procurato milioni per i poveri di ogni paese, ha allietato i bimbi nelle scuole, nelle carceri, ha lenito dolori negli ospedali. Egli ha devoluto notevoli somme ai sinistrati del Polesine e dell'Olanda, per gli Italiani d'America e per la Croce Rossa Internazionale. |
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